Calcolo del SAL su tutti i lavori per le unità abitative unifamiliari

8 Febbraio 2022 
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Le persone fisiche che eseguono lavori agevolati con il super bonus del 110% nelle villette devono calcolare il Sal del 30% al 30 giugno 2022, ai fini della proroga dell’agevolazione dal 30 giugno 2022 al 31 dicembre 2022, considerando l’«intervento complessivo» e non solo i lavori ammessi al super bonus. Il chiarimento è contenuto in una risposta dell’agenzia delle Entrate a Telefisco 2022 come ampiamente trattato nel Sole 24 Ore del 28 Gennaio 2022.

Sal per la proroga villette

Come dettagliatamente spiegato nel contributo del quotidiano, "grazie alla Legge di Bilancio 2022, per gli interventi effettuati dalle persone fisiche sulle unità immobiliari unifamiliari (le villette), il super bonus del 110%, in vigore per le spese sostenute dal primo luglio 2020 al 30 giugno 2022, può spettare «anche» per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, a condizione che alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati i lavori per almeno il 30% dell’«intervento complessivo» (in base al Sal e indipendentemente dai pagamenti). Non si parla del 30% dell’intervento complessivo «agevolato», quindi, occorre fare riferimento all’ammontare complessivo delle spese riferite all’intero intervento e non all’importo massimo di spesa ammesso alla detrazione del 110%. Infatti, secondo la risposta del 24 novembre 2021, n. 791, relativa all’ormai superata proroga al 31 dicembre 2022, prevista per il cosiddetto «unico proprietario» prima dell’ulteriore proroga alla fine del 2023, senza condizioni, introdotta dalla Legge di bilancio 2022, il calcolo del Sal del 60% al 30 giugno 2022 doveva basarsi sull’«intervento complessivamente considerato» e non solo sui lavori antisismici (incentivo trattato nell’istanza)".

"L’agenzia delle Entrate, a Telefisco 2022, ha confermato questa interpretazione anche per la proroga del 110% per le villette a fine 2022, condizionata al Sal del 30% entro il 30 giugno 2022. Pertanto, per calcolare l’«intervento complessivo» vanno considerati non solo gli importi che superano i vari limiti di spesa ammessi al bonus (come avviene per il Sal del 30% nel caso di cessione del credito o dello sconto in fattura), ma anche gli importi agevolati con altri bonus diversi dal 110% (ad esempio, il bonus casa) o quelli non fiscalmente agevolati (come, ad esempio, una manutenzione ordinaria non assorbita nell’intervento superiore)".

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